Archivi tag: rough

#MALESIASWAP: UN NUOVO MODO DI VIAGGIARE…TUTTO ECO-SOCIAL

Lunedì 9 Settembre si partirà insieme per #Malesiaswap. E’ un progetto nato dall’idea di Barbara (blogger,social comunicator, lifestyler) e Davide (soul photographer) di affrontare una sfida..quella di viaggiare in modo esclusivo, ma senza spendere una “cifra”! Sono ricchi di voglia di condividere e di vivere un’esperienza unica che, chissà, sarà solo l’inizio di lunghi tour nel mondo…

PAROLA A CHI AFFRONTERA’ IL VIAGGIO: BARBARA PERRONE

 

 Dietro ogni progetto innovativo c’è una grande motivazione … qual è stata la vostra?

Una delle motivazioni principali che ci ha spinto a trasformare un viaggio personale, privato in sociale, è stata quella di provare due esperienze:

a- vivere un viaggio, una nazione con gli occhi di chi la vive, quindi blogger, artisti, fotografi, chef, hotel manager

b- dare una scossa sia alle persone comuni che agli operatori di settore. Da un lato spesso, troppo spesso, ascolto discorsi “vorrei ma non posso”, adducendo pretesti economici. Dall’altra strutture deputate all’accoglienza, lamentose dello stallo che stiamo vivendo in questo momento storico.

Quindi dopo la felicissima esperienza della scorsa estate fatta presso l’agriturismo La Ripolina in Toscana, ho pensato di varcare i confini. E come dice una vecchia canzone… “e vedere di nascosto l’effetto che fa”!

Il vostro viaggio si svolge Malesia e Singapore. Ma, mi chiedo, è la vostra prima volta in Oriente oppure avete già visitato l’est del  mondo?Se si, cosa vi ha colpito di più?

L’estremo oriente per noi è ancora da scoprire, Abbiamo viaggiato lungo il Giappone e la Corea del Sud.

Difficile dire in poche parole cosa mi abbia colpito di più. Di certo, la gentilezza giapponese e coreana non ci hanno  lasciato indifferenti. La cultura di prodigarsi nell’aiuto, anche quando non richiesto, il piacere dell’abbattimento delle barriere linguistiche pur di comunicare… insomma aneddoti che non solo lasciano riflettere, ma ti cambiano, formando credo una persona migliore.

Perché avete scelto proprio la Malesia?

“La meta malese è stata la scelta frutto di diversi fattori: la presenza di un’architettura fatta di forti contrasti; un meltinpot di culture e tradizioni culinarie e non da ultimo la natura selvaggia del Borneo, con la presenza del centro di recupero degli Oranghi. “

 

Com’è stato accolto il tuo progetto in terra Malese?

Il progetto è stato accolto oltre ogni più rosea aspettativa, tanto da dover modificare la roadmap. A Georgetown ad esempio abbiamo aumentato la permanenza inizialmente prevista, “causa” dell’alto tasso di feedback positivi.

 Quali sono le prime 3 cose che metterai in valigia’

I cantucci del Biscottificio Belli, che regaleremo a tutti coloro che ci hanno aperto le braccia, quando il progetto stava ancora nascendo e senza bisogno di necessitare di mille referenze (a differenza di ciò che accade in Italia), alcuni vestitini di Marville, azienda giovane, briosa e  molto intraprendente (potrebbe essere diversamente, con una come me?) e ovviamente tablet &co.

Sei pronta per eventuali “cultual shock” (http://goo.gl/EOK41U )??:D

Oh si! Ad esempio in Malesia non si può indicare una persone o una cosa con l’indice, come facciamo noi. Sto studiando la guida Malesia, Singapore & Borneo di Rough GuidesFeltrinelli, proprio per evitare cadute di stile, involontarie of course! Speriamo bene, però!

Scopri i dettagli su TangibiliEmozioniDiCarta

Potrai vivere in diretta le loro esperienze seguendo  l’hashtag #malesiaswap su Twitter ed ovviamente potrai interagire con i protagonisti.

#conunpodimargarita è con #malesiaswap!

Ecco gli altri blog che partecipano al progetto:

Questo progetto dimostra che la rete ha una marcia in più! Grazie Barbara Grazie Davide!

 Buon Viaggio

Annunci