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“Un mondo nuovo a due passi da qui” – Rock and Rai – Crifiu

Il Mediterraneo è la culla della civiltà. Nella storia è stato il centro degli interessi economici, ed in questi anni il fervore si sta spostando nuovamente su questa zona del mondo. L’Italia può avere un ruolo strategico, deve cambiare qualcosa nel nostro modo di pensare…

Rock’n’Raï , life and musique / there is a world that , a stone’s throw from here, / is changing the music / themusic is changing . / Rock’n’Raï , life is musique / there is a world that , a stone’s throw from here, / mixes dreams , mixes winds , / mixes languages , deserts and tools. / Rock’n’Raï , life and musique / there’s a new world, a short walk from here / where the king falls , the rais falls / at the rhythm of riqq , darbuka and bendir . / Rock’n’Raï , life is musique / a new world, a short walk from here / is dancing on the waves, dance on the waves / from the sea that bathes the land. The Sea between lands , the Mediterranean Sea / The sea between lands , the Mediterranean Sea. The sea between the lands of the Mediterranean Sea / The sea between lands , the Mediterranean Sea.
It’s a long time that History teaches us/ a free flag is painting of red / it’s a long time that people suffer/ they rebel not to die/ it’s a long time that crazy people at the power creates monsters to defeat them/ it’s a long time that the sea spreads / anger and passion mix with waves
From sea blue it will be back / leaving the wars it will go down to the sea / from the blue sea it will come to us / bringing Peace in the Mediterranean Sea. I Maghreb , turkish , Algerian / Berber , Libyan , greek , Iraqi / I Tunisian , Moroccan I / Syrian , Andalusian , Occitan , Slovene / Montenegrin , Bosnian, Croatian / Palestinian , Israeli , Egyptian / Lebanese me , I Albanian / I Salentino I Italian . Son of the sea which is in the middle of lands / son of lands embraced by the sea / merges history, tradition / culture , memory, music and words. / Rock’n’Raï , life is musique / a New World is a short walk from here / it is dancing on the waves, we dance on the wave / sea that bathes the land. Rock’n’Raï , life and musique / there’s a new world, a stone’s throw from here Rock’n’Raï , life is musique / a new world, a stone’s throw from here Rock’n’Raï , life and musique / there’s a new world, a stone’s throw from here Rock’n’Raï , life is musique / A new world is here.

La Street Art invade il mondo

Gli smartphone ed i tablet ci vogliono tutti per loro, ma oggi vi voglio mostrare cosa potete scoprire se viaggiate con gli occhi rivolti verso l’alto. La street art ha invaso le città del mondo. Non parlo dei murales che trovate a Berlino, o dei dipinti tridimensionali di Barcelona, io mi riferisco a Invader e Clet, due artisti che hanno dato un colore in più alla quotidianità cittadina. Nel lontano 1990 è iniziata l’invasione degli alieni:  “Space Invaders”. Vi giuro che non sto delirando ma Invader ha tappezzato moltissime città con gli alieni invasori, come i protagonisti del film degli anni ’80. Parigi, Los Angeles, Perth, Londra, Tokyo, Amsterdam, New York, Genova, Hong Kong, Berlino, Barcellona, Istanbul, Manchester, Vienna, Bangkok, Colonia, Bilbao sono solo alcune località toccate dall’invasione.

Lo scorso novembre è stato il momento della nostra capitale, Roma ospita 50 alieni dislocati negli angoli della città da Trastevere al Pigneto, da San Lorenzo al Foro Italico, passando per l’Aventino, un motivo in più per scoprire gli angoli nascosti della città. Volete scoprire dove si trovano gli invaders senza girovagare nelle città? La vostra caccia al tesoro ha bisogno di una mappa…http://www.space-invaders.com/gmap.html L’arte di clet l’ho scoperta durante la mia ultima visita a Firenze per la BOT, Buy Tourism On-line. Trasferitosi da Parigi in un attico sul Ponte Vecchio, ogni giorno strappa un sorriso ad abitanti e turisti. Ha voluto guardare i segnali stradali da un punto di vista non comune, ma da quello di un genio!

E voi avete mai notato questi dettagli in città?

Il viaggiatore…

 

Non aveva una casa, non aveva un lavoro, non aveva una macchina, non aveva soldi … ma aveva incontrato, conosciuto uomini, donne, bambini, aveva parlato con loro, mangiato, dormito riso, pianto, sognato … aveva visto il mare da un infinità di spiagge, falesie, barche, finestre, porte si era seduto a mangiare in baracche, su prati, sulle scale di chiesette deserte, a tavola con qualche anima gentile che gli aveva aperto la porta di casa. Non aveva nulla … solo un taccuino su cui annotava ciò che i suoi occhi vedevano, ciò che le sue orecchie udivano, ciò che le sue mani toccavano, ciò che il suo naso annusava,il sapore di ciò che la sua bocca masticava, ciò che il suo cuore gli diceva, ciò che la sua anima sussurrava … non aveva niente ma diceva di essere ricco!

Taccuini I primi taccuini da viaggio

 

“Dai tempo al tempo”

Un detto portoghese dice: “O tempo perguntou ao tempo quanto tempo o tempo tem… o tempo respondeu ao tempo que o tempo tem tanto tempo quanto tempo o tempo tem

Il tempo chiese al tempo “quanto tempo ha il tempo”? Il tempo rispose al tempo che “il tempo ha tanto tempo quanto tempo il tempo ha”.

Durante una lezione di filosofia mi chiesero:  “Il “tempo” è stato un’invenzione dell’uomo o una sua scoperta?” Cosa ne può sapere una ragazzina di 16 anni!

Dopo circa 6 anni mi sono resa conto di quanto fosse una vera e propria invenzione.

Vi chiedete perché l’ora è di 60 minuti? Perché il giorno di 24 ore?

Mi ritrovavo in Francia, ormai erano diversi giorni che vivevo nel mio monolocale in una città non molto distante dall’Oceano Atlantico, a pochi km da Nantes. Qui in Francia è tutto in orario. L’autobus non tarda di un minuto (perciò se arrivi tre secondi in ritardo non si ferma), al lavoro son tutti degli orologi svizzeri (anche se arrivano in bici), non hai più di 1h di pausa. Per non parlare degli appuntamenti!!!-Tempo fa andai a Parigi per un incontro alla Sorbonne con il Prof. Lozato-Giotart, e la guida che era con noi si è indispettita moltissimo perché avevamo 5 minuti di ritardo…Non trenta, non venti, ma cinque miserissimi minuti di ritardo!-

Voi penserete: “vabbè sono incontri lavorativi, non bisogna far aspettare” invece no. I francesi sono precisi e puntuali nella loro vita quotidiana. Io sono salentina, perciò levantina, e come ben sapete la puntualità non è il nostro miglior pregio, anzi. Come se non bastasse d’estate, nel Salento, i nostri ritmi cambiano inverosimilmente. Si pranza alle 15, si cena alle 22, si esce a mezzanotte se non più tardi…

Ma in Francia no, o almeno, a La Roche sur Yon no!E’ come vivere d’inverno ma con 20 gradi.

10 Luglio 2010. Appuntamento alle ore 20 per bere qualcosa (quindi si presupponeva dopo-cena).

Terminavo il lavoro alle 17, corsa a fare la spesa (d’estate i negozi chiudono alle 19), prepararo la cena, ceno, faccio la doccia e preparativi vari. . .  non potevo rifiutare l’invito. Cosa mi resta da fare?SBRIGARMI!

Dalle ore 20 inizia un via vai dal mio campanello … i miei amici insistono a farmi uscire con loro, sono disposti ad aspettarmi! Wow finalmente una bella notizia (per me ovviamente).  Non sapevano cosa gli sarebbe aspettato: due lunghissime ore di attesa!

Inutile dire che non appena ho varcato la soglia della mia porta c’erano tante facce scocciate e annoiate. Chissà perché io ero felicissima!:D

Da quella sera due miei amici non mi hanno parlato per una settimana!

Col passare dei giorni però mi sono abituata al ritmo di vita francese, ma per fortuna molti di loro hanno cercato di capire il “mio” ritmo!

Chi ha inventato il detto tanto amato dai milanesi: “Il tempo è denaro” ? Ma quanto tempo? Quale tempo?

La nostra concezione del tempo non è un valore innato, ma si acquisisce nel corso della vita, in base alle abitudini della società in cui si vive.

Adesso chiedo a voi… Se vi invitano a cena alle ore 20.30, a che ora vi presentate a casa dei vostri amici?

Pensateci bene e siate sinceri…la risposta non poi così scontata!