Nominations (non) da Oscar!

Una sera, durante il mio solito momento Internet, vedo sul mio cellulare la notifica di un commento sul mio blog. Era il premio per il  “Liebster Blog Award”. Inizialmente credevo fosse un vero e proprio concorso…ma dopo qualche ricerca ho capito che era meglio!   Conosci, scopri e ti diverti.

Non bisogna conservare questo premio come una coppa che, dopo averla vinta, la lasci sullo scaffale a riempirsi di polvere.  Nomina altri 11 vincitori che a loro volta ne nomineranno altri 11…Bisogna nominare però solo blog con meno di 200 followers. Ardua impresa perché solo alcuni blog ti permettono di vedere il numero di followers quindi scusate se siete nella lista e ne avete di più. Il premio ve lo meritate lo stesso!

E se vi capita di essere nominati … Superate anche voi i vari step!

1: Ringrazia il blogger che ti ha nominato e assegnato il premio;

2: Rispondi alle undici domande poste dal blogger stesso;

3: Scrivi  11 cose che parlano di te;

4: Premia a tua volta 11 blog con meno di 200 follower;

5: Formula le tue 11 domande;

6: Informa i blogger del premio assegnato.

My thank goes to conunpodimargaritafashion.wordpress.com con cui condivido il progetto di “Con un po’ di Margarita” ma soprattutto condivido la mia stanza!

1. La prima cosa che fai quando ti svegli. Spengo la sveglia!e poi la ri spengo, ri ri spengo, ri ri ri ri spengo…

2. Il tuo film preferito? … … … -_-‘

3. Fashion Icon che preferisci. Louise Roe

4. Meglio una gita al mare o una passeggiata in montagna? Mare

5. Meglio agire subito o procrastinare? Subito!

6. Cantante preferito. Come fai ad avere sol un cantante preferito?Ce ne sono un sacco!!!Beatles su tutti!

7. Quale episodio ricordi di quando eri bambino? Quando sono caduta nel cortile di scuola ed ho avuto una crosta gigante sulla fronte per un mese!

8. Come ti vedi tra 10 anni?Mi vedo in giro per il mondo per lavoro

9. L’ultimo libro che hai letto? Facebook Era

10. Cosa ti ripetono più spesso i tuoi genitori? Aggiusta la cameretta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

11. Cosa farai tra 10 minuti? Tweeto

1. Ciao sono Francesca e non riesco a guardare i film. Mi addormento!

2. Ho praticato sport a livello agonistico perciò amo la competizione.

3. Viaggiare mi fa sentire bene.

4. Non riesco a fare a meno del mio pc o del mio smartphone.

5. Posso trascorrere al massimo 3 giorni in montagna, dopodiché mi sento male!

6. Amo il confronto con chi ama il confronto.

7. Ho la Francia nel cuore, però c’è spazio anche per Valencia,per Portoroz, per Siviglia, per …

8. Evito chi parla tanto e non sa niente.

9. Adoro chi parla tanto ma sa tanto!

10. Parlare una lingua straniere mi rende felice (Vedete?Mi accontento di poco;) )

11. Read. Feel. Share. Travel.

1. Dove ti trovavi quando hai pensato: “Ecco..questa è la mia città!” ?

2. Quale radio ascolti quando sei in macchina?

3. Cosa scegli tra: BB – IOs – Android ?

4. Sei mai stato nel Salento? Dove?

5. Che profumo usi?

6. Hai mai avuto un cultural shock? (se non sai di cosa si tratta visita il mio blog…)

7.Hai mai pensato di trasferirti all’estero?

8. Sei stato uno studente erasmus?

9.Come prepari la sangria?

10. Piatto italiano preferito?

11. Quanto ti senti italiano?

1- http://viaggioinprogress.wordpress.com/

2- http://www.emanuelastarace.blogspot.it/

3- http://thegoodlife42.wordpress.com/

4- http://vivendoaltrove.wordpress.com/

5- http://wayoftoday.wordpress.com/

6- http://blog.mestierediscrivere.com/

7- http://depointeenblanc.com/

8- http://500px.com/enzomauro

9- http://vivoviaggiando.com/

10- http://www.baxmarketing.it/

11- http://gikitchen.wordpress.com/

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E’ la Feria!

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Avete mai pensato di fare un salto nel passato? Di immergervi in una cultura straniera?

Siviglia, oltre ad essere il fiore all’occhiello dell’Andalusia, offre 7 giorni di pura festa, 24 h su 24h: è LA FERIA! Questa è stata la risposta a qualsiasi quesito durante i miei 7 giorni di soggiorno nella città del Flamenco. La feria de abril cambia data ogni anno in quanto è legata alle fasi lunari che determinano la Pasqua. Durante i 7 giorni la città lavorativa si ferma, ma il Barrio de los Remedios si popola di casetas, grandi stand “privati” che diventano ristoranti, bar e sale da ballo dove si rovescia tutta la popolazione locale. Le casetas sono dei veri e propri “club” familiari  con tanto di buttafuori, l’unico modo per accedere è conoscere qualcuno o individuarne qualcuna pubblica (ma sono veramente poche).

La feria si apre il lunedì, con la prova delle luci della porta d’ingresso nel quartiere, alta circa 50 metri e diversa di anno in anno. Quando varchi quella porta ti sembra di entrare in un’altra dimensione. Le donne, le bambine, le ragazze, indossano il vestito tipico del flamenco. E’ un po’ come indossare l’abito da sposa perché lo si prepara di anno in anno, e molto spesso capita di vedere mamma e figlia con lo stesse fantasie…proprio come nei film! Il reparto maschile indossa i vestiti tipici dell’Argentina di Diego della Vega, ed ovviamente sono tutti a cavallo! Alle 17 tutte le carrozze ed i cavalli escono dal quartiere, addetti alla pulizia disinfettano la zona e si inizia a bere, mangiare e ballare fino all’ultima forza.

Quello che mi ha sempre stupito dei ragazzi spagnoli è la condivisione con la famiglia di tutto ciò che succede! Durante la feria vedrete bambini, anziani, ragazzi ballare tutti insieme, ridere, scherzare…E’ un’emozione unica vedere tutto ciò!

DA BERE: il Rebujito. Prendete una caraffa e tanti bicchieri, ne offrirete ma ve ne offriranno tanto!

DA MANGIARE: bocconcini di vitello con whisky. Unici!

DA BALLARE: Las Sevillanas! Quattro sequenze di passi di flamenco che ripeterete moltissimo…studiate  qualche passo prima di partire, non ve ne pentirete!

Come dicevo prima è molto difficile trovare i negozi aperti, ma, se avete il coraggio di affrontare i 34 piani della Giralda, non perdete il panorama della città! Meglio andare a inizio settimana, la domenica non è molto frequentata, sono tutti stanchissimi della baldoria fatta in settimana.

“Will you marry me?” – Sport time


In questi giorni il web impazza per la proposta di coach Leonardo ad Anna Billò, giornalista del programma televisivo “il cielo sopra Sky”.  Una proposta di matrimonio strana ma molto divertente e sicuramente efficace.

Gli sportivi sono tantissimi, dietro la loro immagine di “campioni” sono degli esseri umani … C’è chi decide di fare una proposta di matrimonio al ristorante a lume di candele, ma c’è chi decide di farlo nel modo più plateale possibile. Condividere una vittoria importante e ricevere il “si” che ti cambierà la vita credo proprio che portino su un altro pianeta.

(E’ stato Sebastian; un 35enne francese, il primo uomo a chiedere in sposa la sua fidanzata Vanessa lanciando un pallone-sonda da un’altitudine di 34 chilometri e mezzo).

Dopo Leonardo un tifoso rossonero ha deciso di fare uno striscione sulla curva della squadra del cuore scrivendo: “Eleonora, mi vuoi sposare?”

Il nuotatore Matt Greves si è inginocchiato dopo esser arrivato primo al Missouri Gran Prix 2012 …Indovinate che giorni? Il 14 Febbraio.

La cestista francese Yacoubou ha ricevuto la proposta dal suo fidanzato dagli spalti. Lo stupore non manca mai…

I tennisti sono i più gettonati…Steffi Graf, Nadal, Federer…

Vi voglio lasciare con un video che parte da una proposta di matrimonio ma credo che sia molto di più…

http://www.youtube.com/watch?v=YcJL48wTcNE

Il viaggiatore…

 

Non aveva una casa, non aveva un lavoro, non aveva una macchina, non aveva soldi … ma aveva incontrato, conosciuto uomini, donne, bambini, aveva parlato con loro, mangiato, dormito riso, pianto, sognato … aveva visto il mare da un infinità di spiagge, falesie, barche, finestre, porte si era seduto a mangiare in baracche, su prati, sulle scale di chiesette deserte, a tavola con qualche anima gentile che gli aveva aperto la porta di casa. Non aveva nulla … solo un taccuino su cui annotava ciò che i suoi occhi vedevano, ciò che le sue orecchie udivano, ciò che le sue mani toccavano, ciò che il suo naso annusava,il sapore di ciò che la sua bocca masticava, ciò che il suo cuore gli diceva, ciò che la sua anima sussurrava … non aveva niente ma diceva di essere ricco!

Taccuini I primi taccuini da viaggio

 

“Dai tempo al tempo”

Un detto portoghese dice: “O tempo perguntou ao tempo quanto tempo o tempo tem… o tempo respondeu ao tempo que o tempo tem tanto tempo quanto tempo o tempo tem

Il tempo chiese al tempo “quanto tempo ha il tempo”? Il tempo rispose al tempo che “il tempo ha tanto tempo quanto tempo il tempo ha”.

Durante una lezione di filosofia mi chiesero:  “Il “tempo” è stato un’invenzione dell’uomo o una sua scoperta?” Cosa ne può sapere una ragazzina di 16 anni!

Dopo circa 6 anni mi sono resa conto di quanto fosse una vera e propria invenzione.

Vi chiedete perché l’ora è di 60 minuti? Perché il giorno di 24 ore?

Mi ritrovavo in Francia, ormai erano diversi giorni che vivevo nel mio monolocale in una città non molto distante dall’Oceano Atlantico, a pochi km da Nantes. Qui in Francia è tutto in orario. L’autobus non tarda di un minuto (perciò se arrivi tre secondi in ritardo non si ferma), al lavoro son tutti degli orologi svizzeri (anche se arrivano in bici), non hai più di 1h di pausa. Per non parlare degli appuntamenti!!!-Tempo fa andai a Parigi per un incontro alla Sorbonne con il Prof. Lozato-Giotart, e la guida che era con noi si è indispettita moltissimo perché avevamo 5 minuti di ritardo…Non trenta, non venti, ma cinque miserissimi minuti di ritardo!-

Voi penserete: “vabbè sono incontri lavorativi, non bisogna far aspettare” invece no. I francesi sono precisi e puntuali nella loro vita quotidiana. Io sono salentina, perciò levantina, e come ben sapete la puntualità non è il nostro miglior pregio, anzi. Come se non bastasse d’estate, nel Salento, i nostri ritmi cambiano inverosimilmente. Si pranza alle 15, si cena alle 22, si esce a mezzanotte se non più tardi…

Ma in Francia no, o almeno, a La Roche sur Yon no!E’ come vivere d’inverno ma con 20 gradi.

10 Luglio 2010. Appuntamento alle ore 20 per bere qualcosa (quindi si presupponeva dopo-cena).

Terminavo il lavoro alle 17, corsa a fare la spesa (d’estate i negozi chiudono alle 19), prepararo la cena, ceno, faccio la doccia e preparativi vari. . .  non potevo rifiutare l’invito. Cosa mi resta da fare?SBRIGARMI!

Dalle ore 20 inizia un via vai dal mio campanello … i miei amici insistono a farmi uscire con loro, sono disposti ad aspettarmi! Wow finalmente una bella notizia (per me ovviamente).  Non sapevano cosa gli sarebbe aspettato: due lunghissime ore di attesa!

Inutile dire che non appena ho varcato la soglia della mia porta c’erano tante facce scocciate e annoiate. Chissà perché io ero felicissima!:D

Da quella sera due miei amici non mi hanno parlato per una settimana!

Col passare dei giorni però mi sono abituata al ritmo di vita francese, ma per fortuna molti di loro hanno cercato di capire il “mio” ritmo!

Chi ha inventato il detto tanto amato dai milanesi: “Il tempo è denaro” ? Ma quanto tempo? Quale tempo?

La nostra concezione del tempo non è un valore innato, ma si acquisisce nel corso della vita, in base alle abitudini della società in cui si vive.

Adesso chiedo a voi… Se vi invitano a cena alle ore 20.30, a che ora vi presentate a casa dei vostri amici?

Pensateci bene e siate sinceri…la risposta non poi così scontata!

Le pubblicità del Super Bowl 2013!



Dopo aver preparato una tesi di laurea sulla pubblicità ed aver visto/analizzato molti spot “chiave” di brand mondiali, non potevo ignorare l’evento sportivo dell’anno, ormai non solo “sportivo”, ma è anche economico, musicale e social: il SUPER BOWL 2013.

4 milioni di dollari per avere uno spazio pubblicitario! Le migliori società non si sono fatti scappare l’occasione di raggiungere tutti gli americani in soli 60 secondi.

Quali sono stati gli ads migliori?E i peggiori?C’è n’è per tutti i gusti!

IL TITOLO DI “SOCIAL SPOT” VA A COCA COLA
Non delude la bevanda più conosciuta al mondo. Dà inizio ad una competizione dove saranno proprio gli spettatori a decidere chi sarà il vincitore. Basta collegarsi al sito http://www.cokechase.com/ e votare!
Coca Cola – Coke Chase Super Bowl 2013

L’ADS PIU’ ORIGINALE E’ QUELLO DI VOLKSWAGEN – GET IN. GET HAPPY
Niente corpi femminili, nessuna corsa in ambienti surreali, la Volkswagen si distingue per la semplicità e per il suo humour. L’ impiegato del Minnesota ha sempre un atteggiamento positivo e propositivo. Ha una mentalità flessibile e non soffre lo stress del lavoro…Secondo voi perché?
Volkswagen – Get in. Get Happy Super Bowl 2013

LA PUBBLICITA’ PIU’ EMOZIONANTE E’ QUELLA DELLA JEEP – USO
“Noi aspettiamo. Noi speriamo. Noi preghiamo. Finché non siamo di nuovo a casa”
In questo spot vengono elogiati gli eroi nazionali, i soldati che sono lontani da casa, e le loro famiglie che affrontano i momenti difficili dovuti all’assenza di un marito, una figlia, un genitore.
Jeep ha voluto far venire a galla il forte spirito nazionalistico americano.
Jeep – Whole Again Super Bowl 2013

HYUNDAi HA SUPERATO LE ASPETTATIVE, CON L’ADS PIU’ CREATIVO – EPIC PLAYDATE
Un’allegra famiglia americana mostra la loro quotidianità a bordo di Hyundai Santa Fe. Skateboard, corse inseguimenti, fughe, bowling… Di certo non vi annoierete!
Hyundai – Epic Playdate Super Bowl 2013

GLI SPOT PIU’ DIVERTENTI SONO QUELLI DELLA KIA
Si presenta con due spot di altissimo livello, uno della KIA Forte e l’altro della KIA Sorento.
A differenza degli spot di Doritos, piuttosto simili tra loro e un po’ scontati, gli ads targati KIA sono diversi tra loro ma creativi, originali e soprattutto divertenti.
Kia – Space babies Super Bowl 2013 KIA – Hotbot Femal Robot Super Bowl 2013

LA PEGGIOR PUBBLICITA’ DEL SUPER BOWL 2013?
PSY – WONDERFUL PISTACHIOS GET CRACKIN’
Scontato. Sempre una cover del video di Gangnam style, stesse coreografie e parole adattate al crack dei pistacchi. Bocciato!
PSY – Gangnam style Wonderful Pistachios Super Bowl 2013

Italia vs Montenegro

Un culture Shock porta con sè momenti di incertezza, perplessità e imbarazzo.

Vi racconto cosa mi è successo.

Ho avuto la fortuna di frequentare un Master con studenti provenienti da tutta l’area Mediterranea. Dopo qualche settimana di intense lezioni mattutine, decidiamo di avere un momento di svago…E cosa meglio di una cena all’italiana e un post-serata in giro per la città di Bari per conoscere meglio il luogo che ci ospitava?

La cena è andata benissimo, maxi pizze, sorrisi e tanti confronti tra Italia, Montenegro, Turchia, Egitto.

Una volta in strada, mentre camminavamo diretti verso il centro storico, la mia amica montenegrina attira la nostra attenzione, formiamo un cerchio e improvvisamente ROMPE PER TERRA UNA BOTTIGLIA DI BIRRA che aveva con sé.

Momento di silenzio.

Lei non smetteva un attimo di ridere mentre noi eravamo rimasti di pietra!

Dopo qualche istante le facciamo notare il nostro disappunto, ma lei ci spiegava che il suo gesto significava “stare bene insieme a qualcuno”.

Rompendo una bottiglia quasi sui piedi?!

Come potete vedere ogni cultura ha le sue regole, le sue maniere, le sue credenze che si possono scontrare con quelle dei vicini.

Non fermatevi alla prima impressione, basta capire l’altro e tutto può essere superato!

P.S.: E’ inutile dire che da quel momento siamo diventati grandi amici, però le abbiamo fatto notare che bottiglie rotte sui piedi non ne volevamo più! 🙂

Roma – Un po’ di “vera” magia – ECLECTICA

A volte mi fido troppo del mio senso dell’orientamento  ma questa volta ho fatto centro! Insieme alla mia compagna di avventura, eravamo alla ricerca di un negozio di magia dove ho comprato le mie prime carte truccate, 16 anni fa. Probabilità di ritrovarlo pari a zero…E invece passo dopo passo i ricordi riaffiorano…Di fronte l’ingresso di Montecitorio, ad angolo tra via della Guglia e via di Aquiro, c’è uno strano negozio…E’ proprio lui, lo riconosco subito. E’ quello che stavamo cercando!

ECLECTICA!Adesso è anche un negozio di collezionismo ma ha tutto ciò che serve ad un mago. E’ una tappa obbligatoria per chi ha dei bambini, per gli appassionati di illusionismo e magia e per chi vuole stupire gli amici!

http://www.eclecticaroma.com/

Roma – Buona Cucina e Buon Vino…What else?

Ritorno da cinque giorni trascorsi nella capitale all’insegna del buon vino. Il “Sense of wine” 2013 ha deliziato migliaia di visitatori che dal 17 al 20 gennaio hanno degustato i migliori vini d’Italia http://sensofwine.p4w.it/espositori/.

I miei consigli per un soggiorno business nella Capitale:

1 – Soggiorno:  St Peter Six, Via della Conciliazione, 15 http://www.stpetersix.it/it/

La prima impressione che ho avuto appena sono entrata nella struttura è stata quella di trovarmi in una casa accogliente, probabilmente lo sarà stato in precedenza. Fidatevi delle immagini del loro sito ufficiale perché sono veritiere, mi sa che hanno fotografato proprio la camera in cui ho soggiornato!

Cosa mi ha colpito? La sala per la colazione è sempre provvista di qualcosa da mangiare e da bere, anche durante la notte (per chi fosse solito fare uno spuntino in orari strani) e il personale è davvero molto cortese e disponibile. Buon rapporto qualità – prezzo.

2 – Trastevere: Osteria Cacio e Pepe, Vicolo dé Cinque, 15 http://www.osteriacacioepepe.it/

Trastevere è stata la mia salvezza per non essere “spennata” dai ristoranti per turisti. Da Via della Conciliazione girate e destra e costeggiate il Tevere. Dopo una ventina di minuti a piedi sulla destra troverete Piazza Trilussa e subito a sinistra Vicolo De Cinque. Ambiente informale, ottimo servizio e che dire ottimi i tonnarelli cacio e pepe, una vera delizia! Da provare anche i carciofi alla romana e i carciofi fritti…

3 – Ottimo vino: Sens of wine 2013

Dalla mia prima esperienza in una fiera dedicata al vino qualcosina l’ho imparata…Vi dico quali sono stati i miei preferiti, al di là dei premi ricevuti…

Vino Bianco:  Jopì – Cotinone Vigneti – Puglia http://www.cotinone.it/

Vino Bianco: Autentica – Cantine del Notaio – Basilicata http://www.cantinedelnotaio.it

Vino Rossi: Primitivo di Manduria Sessantanni – Feudi Di San Marzano – Puglia http://www.feudisanmarzano.it/

Passito: Passito di Pantelleria – Donna Fugata – Sicilia http://www.donnafugata.it

Ah quasi me lo dimenticavo: Scambiate qualche parola con i tassisti, hanno sempre una battuta pronta per voi!

Alla prossima!

@FraMargarito

Passion For Fashion!

“Con un po’ di Margarita – Fashion”

http://conunpodimargaritafashion.wordpress.com

vintage

Futura personal shopper e fisioterapista per professione, Silvia vi delizierà con le sue scelte in fatto di stile ed eleganza. Nessuna di noi ha copiato il titolo del blog ma siamo semplicemente sorelle e tutti i nostri amici (inglesi, francesi, spagnoli, italiani, etc) “distruggono” il nostro cognome e lo trasformano in “Margarita” , come il cocktail, un nome in spagnolo, un fiore… A voi la scelta!

Buona lettura!

@FraMargarito

Read. Feel. Share. Travel