Il viaggiatore…

 

Non aveva una casa, non aveva un lavoro, non aveva una macchina, non aveva soldi … ma aveva incontrato, conosciuto uomini, donne, bambini, aveva parlato con loro, mangiato, dormito riso, pianto, sognato … aveva visto il mare da un infinità di spiagge, falesie, barche, finestre, porte si era seduto a mangiare in baracche, su prati, sulle scale di chiesette deserte, a tavola con qualche anima gentile che gli aveva aperto la porta di casa. Non aveva nulla … solo un taccuino su cui annotava ciò che i suoi occhi vedevano, ciò che le sue orecchie udivano, ciò che le sue mani toccavano, ciò che il suo naso annusava,il sapore di ciò che la sua bocca masticava, ciò che il suo cuore gli diceva, ciò che la sua anima sussurrava … non aveva niente ma diceva di essere ricco!

Taccuini I primi taccuini da viaggio

 

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2 pensieri riguardo “Il viaggiatore…”

  1. Forse, ora mi fai pensare su, può essere proprio questo sentirsi liberi (anche mentalmente) che permette di apprezzare le piccole cose e i piccoli gesti. La ricchezza di un viaggio che resta quando si torna a casa.

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